IKEA Natale 2023: decorazioni, addobbi e idee regalo per festeggiare il 25 dicembre

Natale sta arrivando, e IKEA offre decorazioni, illuminazione, alberi natalizi, giocattoli morbidi e prelibatezze gastronomiche per il 2023. Scopri il catalogo IKEA per un Natale speciale.

Natale è in arrivo e l’attesa dei giorni sacri della nascita di Gesù Bambino fa scattare la voglia di immergersi nell’atmosfera magica tipica di queste festività.

E il grande colosso svedese non può essere da meno per aiutare grandi e piccini ad addobbare casa con l’albero di Natale, con decori natalizi e tanto altro che sa di Natale. IKEA infatti offre una miriade di articoli a prezzi modici e, come da filosofia aziendale, molto competitivi nonchè accessibili a tutte le tasche.

E per queste festività natalizie che cosa ha in serbo il catalogo IKEA Natale 2023? Non resta che scoprire gli addobbi e le decorazioni selezionate per immergersi nella magia di questo particolare periodo dell’anno.

1. Illuminazione linea STRÅLA a LED

Iniziamo subito con una decorazione che illumina, letteralmente, il Natale e la casa. Al costo di 25€, questa tenda lumonisa con 48 LED a forma di stella creerà un angolo di luce calda vicino a una finestra oppure all’esterno, visto che la decorazione è adatta per indoor e outdoor. Suggeriamo di posizionarla dove si vuole far cadere lo sguardo, in quanto l’illuminazione e l’effetto generale non passerà di certo inosservato. Un ottimo modo per rendere accogliente con poco una determinata stanza.

Leggi anche 7 articoli per Natale 2022 della collezione Ikea

Qualora non si ami l’effetto tenda luminosa, si può optare per la lampada a sospensione della stessa linea. Essa funziona a batteria, quindi non si avrà problemi di fili o di consumo energetico eccessivo. L‘effetto ghirlanda dona un tocco di colore all’ambiente interno. A differenza della tenda luminosa, si può collocare solo all’interno. Dotata di timer, si può programmare l’illuminazione calda per 6 ore. Prezzo 18 €.

2. Linea VINTERFINT decorazioni natalizie

Cosa fa catapultare grandi e piccini nell’atmosfera di Natale? Decisamente, l’abete natalizio! IKEA ha pensato sia alla sostenibilità, sia allo spazio e al portafoglio che una famiglia ha normalmente a disposizione, con due soluzioni eccezionali.

La prima è il classico albero di Natale artificiale da 150 cm. Scegliere un abete natalizio artificiale permette di riutilizzare lo stesso addobbo per anni ed anni. Questo in particolare non perde gli aghi, è adatto anche per ambienti angusti perchè occupa pochissimo spazio e inoltre si può montare e disfare in un attimo, senza particolare ingombro.

La seconda soluzione è quella di sfruttare lo spazio messo a disposizione dalle pareti: perchè non riempirle con questa decorazione da parete in bambù che riproduce fedelmente un abete natalizio stilizzato? Decorativa e funzionale, si possono collocare e appendere palline di Natale e addobbi natalizi vari come luci a LED, ma finite le feste diventano delle comodissime mensole porta oggetti.

L’albero di Natale costa 39,95 € mentre la decorazione da parete è in vendita al prezzo di 9,95 €

3. VINTERFINT IKEA linea tessuti

IKEA pensa anche ai piccini e asseconda le tradizioni e le leggende legate al Natale e al periodo di Avvento. Quest’ultimo in particolare è un periodo di attesa e nella consuetudine cristiana si usa di solito accendere la corona d’Avvento con le 4 candele simbolo appunto dell’attendere la nascita di Gesù. Ma esiste un’altra tradizione più affine ai bambini, ovvero quella del calendario dell’Avvento.

Potrebbe interessarti Regali di Natale per la casa: 18 idee e foto

Il colosso svedese ha ideato uno da appendere in tessuto al costo di 4,95 €. Dotato di 24 occhielli verde scuro nei quali si possono appendere i piccoli regalini, i numeri da 1 a 24 sono scanditi con disegnini a forma di pallina natalizia rossa. Realizzato in iuta, durerà per anni a venire, pronto ad ospitare dolcetti, elenco di pensierini adatti al periodo e qualunque altro dono in attesa della Vigilia di Natale.

Si sa che tutti i bambini attendono con ansia Babbo Natale, pertanto perchè non mettere i loro regali nel sacco di Santa Klaus? Realizzato in iuta e cotone resistente, con nastro rosso e motivo decorativo con le faccine di Babbo Natale a mo’ di cornicetta, i pargoli impazziranno nel sapere che il loro beniamino per la fretta ha perso il suo sacco capiente proprio a casa loro! E i genitori avranno da gioire, avendo un oggetto funzionale e decorativo in cui mettere tutti i regali al prezzo di 6,95 €.

IKEA Natale gastronomia e tavola/cucina

Soprattutto per noi italiani, Natale è sinonimo di festa, cena, banchetti e convivialità. Convivialità che si traduce nello stare insieme a preparare leccornie per festeggiare il Natale a tavola. La tradizione scandinava non è da meno, rendendo però il tutto anche decorativo.

Stiamo parlando infatti della famosa casa fatta di pan di biscotto allo zenzero VINTERSAGA, ottima decorazione per creare un villaggio di Natale goloso. Al prezzo di 3,50€ si può trovare il kit con i pezzi da assemblare, quello che ci si deve mettere è un po’ di fantasia, inebriando l’ambiente del profumo di pan di zenzero!

E che dire della tradizione dei biscotti natalizi appena sfornati? IKEA propone a questo proposito le formine inox VINTERFINT a 3,95 €, 5 tagliabiscotti di forme che ricordano il Natale, utili sia per creare decorazioni da appendere all’albero, sia per deliziare gli ospiti con un dolcetto fatto in casa.

Novità IKEA Natale 2023: VINTERFINT giocattolo morbido

Per il Natale 2023, IKEA ha pensato di regalare amore con questo Babbo Natale a forma di cuore, adatto per bambini ma anche adulti di qualsiasi età. Il velcro presente nelle mani del pupazzo permette anche di appenderlo, per avere ingombro minimo. Una idea regalo molto originale che donerà il sorriso a chiunque lo riceverà. Il prezzo offerta lancio è di 2,95 € al pezzo.

Catalogo IKEA Natale 2023: foto e immagini

Il catalogo online completo di IKEA per Natale 2023 è disponibile sul sito ufficiale: non perdetevi le occasioni per decorare casa in occasione delle feste natalizie!

Per 2 anni non paga i pedaggi in autostrada: assolto il nonno ‘furbetto’ del Telepass

Per due anni ha viaggiato sull’autostrada senza pagare il pedaggio: ci riusciva accodandosi alle vettura che lo precedeva sulla barriera Telepass.

Per questo, un anziano ospite di una casa di riposo a Fiuggi era stato denunciato, a marzo scorso, per ‘insolvenza fraudolenta’.

Ad alzare la sbarra e dare il via libera però nei confronti dell’anziano è stato il giudice monocratico del Tribunale di Frosinone che ha assolto il pensionato di 83 anni.

L’uomo si annoiava nella residenza per anziani di Fiuggi dove si era trasferito, e per questo quasi tutte le notti prendeva l’auto ed andava in giro tra Roma e Napoli evitando accuratamente di pagare l’autostrada.

A segnalare il fatto era stata la società Autostrade: esaminando i filmati delle telecamere posizionate in corrispondenza di ogni casello aveva notato che l’anziano aspettava al volante che arrivasse un’auto alla barriera Telepass e si accodava ingannando il sensore, facendo credere che a transitare fosse un unico automezzo. In questo modo aveva evitato di pagare viaggi per un totale di quattromila euro in due anni.

“L’ho fatto per noia”

Una volta risaliti all’automobilista di 83 anni si era pensato a un errore oppure all’intestatario di un veicolo che in realtà veniva condotto da altri. Invece, al suo avvocato Giuseppe Lo Vecchio, il pensionato ha spiegato di annoiarsi e non avere la minima intenzione di trascorrere le serate nella tranquilla ma monotona serenità di Fiuggi. E per questo andava in giro: Roma centro, Napoli, Reggia di Caserta, Pompei.

Il pedaggio? Per lui l’autostrada doveva essere libera e gratuita per tutti. E sulla base di questo principio aveva rifiutato qualsiasi ipotesi di conciliazione preferendo andare a giudizio. Il giudice del Tribunale di Frosinone non gli ha dato ragione ma lo ha assolto. Perché, come ha fatto notare il difensore, l’accusa non aveva prodotto elementi con i quali dimostrare i passaggi abusivi del vecchietto terribile: non c’erano testimoni, fatture o fotografie con cui dimostrare i transiti abusivi dell’imputato. 

In mancanza di prove dunque l’assoluzione.

Covid, pubblicate chat di Boris Johnson: “I vecchi prendano il virus, meglio del lockdown”

Pubblicato uno screen delle chat di Boris Johnson sul Covid. Durante il suo mandato, l’ex primo ministro inglese si è occupato di traghettare il paese fuori dal lockdown, lasciando traccia sul suo telefonino di ciò che pensava. 

Covid, svelate le chat di Boris Johnson

A distanza di oltre due anni, oggi il mondo ha avuto accesso alla chat private di Borsi Johnson, che svelano cosa pensasse il primo ministro del Covid e quali priorità che gli stavano più a cuore. “Gli anziani prendano il Covid e vivranno di più” è solo una delle frasi shock emerse dalle numerose chat dell’ex primo ministro inglese e catturate da uno screenshot.

Le ricerche sono state effettuate dalla Corte di Londra. La commissione indipendente aveva il compito di portare alla luce i messaggi scambiati dall’allora primo ministro e i suoi collaboratori nel periodo di massima allerta per la pandemia da Covid. 

Boris Johnson sugli anziani: “Moriranno comunque”

Secondo quanto si legge dai suoi messaggi, Boris Johnson ha affermato che il governo dovrebbe “lasciare che gli anziani contraggano il Covid”, poiché le persone con il virus “vivranno più a lungo”

“Perché dobbiamo chiudere il Paese con i lockdown e distruggere l’economia, se queste persone moriranno comunque?”, si chiede nelle chat. “Quasi nessuno sotto i 60 anni va in ospedale e di questi praticamente tutti sopravvivono. Gente, penso che potremmo aver bisogno di ricalibrare”.

Dagli appunti letti in aula da Sir Patrick Vallance, allora capo consigliere scientifico, si deduce che Johnson era “ossessionato dal fatto che gli anziani accettassero il loro destino e lasciassero che i giovani andassero avanti con la vita”.  

Lo schianto terrificante a Suzuka (Superformula): auto divisa in due [VIDEO]

Lo scorso weekend si è corso l’ultimo round della stagione del campionato Super Formula e, alla prima delle due gare previste, c’è stato un brutto incidente che avuto come protegonista la curva più celebre dello storico circuito: la 130R

I piloti coinvolti sono stati Ukyo Sasahara e Hiroki Otsu, fortunamente illesi dopo l’incidente ad oltre 200 km/h. Inoltre, subito dopo l’incidente, gli organizzatori hanno dovuto sospendere la gara per l’impatto violento (a causa del grave danneggiamento delle barriere alla 130R).

Infine, la corsa è stata fermata prima che si arrivasse al completamento del 75% della sua durata prevista e, proprio per questo motivo, sono stati attribuiti ai piloti punti dimezzati.

In collaborazione con Automoto.it

Bollette, stangata sul gas: ecco gli aumenti previsti

Non c’è pace per le bollette, specialmente per i costi che le famiglie italiane devono sostenere sul gas: alla stangata di settembre con tariffe più alte del 4,8% rispetto al mese di agosto, ecco che a ottobre i prezzi potrebbero essere più elevati del 9% rispetto al mese precedente per coloro i quali hanno un contratto con il mercato tutelato.

Di quanto aumenterà la bolletta del gas

È questo l’allarme di Facile.it. Se questi aumenti fossero confermati, gli aumenti in bolletta arriverebbero a 120 euro in più l’anno pur mantenendo gli stessi consumi di prima. “L’aumento della tariffa del gas non è certo una buona notizia e ancor più preoccupante è il fatto che i rincari potrebbero non essere finiti”, spiegano gli specialisti. Ma quali sono i motivi? Essenzialmente due: “le tensioni a livello internazionale pesano sul prezzo delle materie prime e l’arrivo della stagione fredda potrebbe portare con sé un fisiologico aumento dei prezzi legato all’incremento dei consumi”.

Cosa si può fare

A questo punto bisogna valutare cosa offre il mercato e vedere se esistono le condizioni per passare a quello libero. “È questo il momento giusto per verificare le condizioni della propria fornitura di gas e valutare se sul mercato libero esistano offerte più convenienti che consentano di contrastare, almeno in parte, l’effetto degli aumenti”, sottolineano gli esperti. Le previsioni sull’andamento del Psv (Punto di scambio virtuale), ossia la figura di riferimento usata in Italia per calcolare il prezzo del gas nel mercato tutelato, si nota che potrebbero esserci ulteriori rincari addirittura del 15% a novembre e del 6% a dicembre. Se queste stime fossero confermate, una bolletta media per la famiglia tipo costerebbe 130 euro a novembre e 136 euro a dicembre.

Ancora una volta, se le stime fatte oggi fossero confermate, ecco che la pesa complessiva del solo gas, nel 2023, sarebbe di circa 1.300 euro per una famiglia tipo. Sembra paradossale ma la cifra è comunque più bassa rispetto al 2022 quando i costi complessivi arrivarono addirittura a 1.700 euro a causa dei maxi-rincari sull’energia. Gli attuali prezzi sono comunque più elevati del 24% rispetto al periodo pre-pandemico e pre-guerra del 2019 quando la spesa complessiva superava di poco i mille euro annui.

Nel nostro Paese sono ben nove i milioni di italiani che hanno un contratto con le tariffe del mercato tutelato sull’energia elettrica mentre sei milioni sulle bollette del gas. Più contenuti, invece, gli aumenti sull’energia elettrica che l’Arera ha stimato intorno ai 764 euro annui con rincari, per il momento, che restano contenuti.

Tragedia in caserma, si uccide un militare

Una tragedia che non ti aspetti, una giovane vita spezzata nel fior fiore dei suoi anni. L’Intera Arma dei carabinieri sotto choc. Erano quasi le 20 di ieri quando è stato trovato il corpo senza vita di un militare di 29 anni, da poco più di uno in forza alla caserma di Casumaro. Proprio qui si sarebbe materializzata la tragedia, senza che nessuno si accorgesse di nulla. L’uomo, secondo le scarne ricostruzioni arrivate in tarda serata, si sarebbe tolto la vita utilizzando una pistola. Proprio i colleghi, insospettiti dal suo strano ritardo, quando sono andati a cercarlo in caserma lo hanno trovato senza vita. Immediatamente è scattato l’allarme al 118 ma ogni tentativo di infermieri e medici è stato senza esito. L’uomo, a quanto pare, era già morto da qualche ora. In serata nessuno degli ufficiali dell’Arma, letteralmente sconvolti dall’accaduto, ha voluto rilasciare dichiarazioni.

n.b.

Grande Fratello, Beatrice mostra il contenuto della lettera di Garibaldi: cosa c’era scritto?

Grande Fratello- Giuseppe Garibaldi ha superato la nomination, ma dalla forte paura di abbandonare la casa in settimana ha scritto una lettera per Beatrice. In questo momento i due si sono allontanati e si continuano ad accusare a vicenda di star giocando, ma il sentimento non è scomparso senza lasciare conseguenze. La Luzzi, come tutto il pubblico da casa, era fortemente curiosa di sapere cosa avesse scritto il ragazzo e dopo alcune insistenze è riuscita a leggerla.

Giuseppe Garibaldi scrive una lettera a Beatrice: “In che ho visto la donna che ogni uomo vorrebbe avere”

Giuseppe, come ha dimostrato in molte occasioni, non è molto bravo ad esprimere i suoi sentimenti a parole e ha deciso allora di metterli per iscritto. Nella lettera si è scusato prima di tutto con l’attrice per la piaga che ha preso il loro rapporto. Giuseppe ha continuato dicendo: “In te ho visto la donna che ogni uomo vorrebbe avere, affascinante, dolce, istintiva e soprattutto libera di pensare e agire”. Parole davvero belle per la donna, la quale ha voluto a tutti costi leggere il messaggio. Ha poi affermato che non pensa che lei giochi e tantomeno lo sta facendo lui. Nella lettera si parla anche di un “al di fuori” della casa…Ma come hanno reagito gli spettatori?

Giuseppe Garibaldi pilotato da un autore del GF? Il dubbio del pubblico

Ah ma l’hai scritta bene. Ti hanno aiutato a scriverla? Cioè ci sono anche le virgole, i punti. Ti hanno aiutato a scriverla”, sono le parole iconiche con cui ha reagito Beatrice alla lettera. Sembra che l’attrice preferisca ancora rimanere distaccata dall’ex flirt. Anche il pubblico non crede a pieno alle sue dichiarazioni: “Questa lettera l’avrà suggerita il confessionale”, “Che falso“, “Ma sarà stato aiutato da Anita e il confessionale?”. Vedremo se nei prossimi giorni Beatrice deciderà di perdonarlo.

Grande Fratello, Letizia Petris dimentica il fidanzato Andrea con Paolo Masella: amicizia o ripicca?

Matthew Perry, il patrimonio: aveva “svenduto” beni immobili per 35 milioni di dollari e si era trasferito in un cottage

Qual era il patrimonio di Matthew Perry? L’attore, scomparso all’età di 54 anni lo scorso fine settimana, nell’ultimo periodo aveva comprato e venduto diverse case. In particolare aveva ceduto una villa lussuosa per un cottage più modesto. Secondo le fonti citate dal New York Post, stava combattendo un profondo senso di solitudine. “Trascorreva la maggior parte dei suoi giorni a casa sua ed era molto solo”, ha condiviso una fonte. Nell’estate del 2020, nel bel mezzo della pandemia di COVID-19, Perry si è aggiudicato un accogliente cottage di 3.000 piedi quadrati a Los Angeles per 6 milioni di dollari. Un passo indietro rispetto alla sua precedente dimora.

Matthew Perry, l’ultima fidanzata Molly Hurwitz: «Mi ha fatto soffrire come nessuno». Il giallo dell’ultima sera

 

La villa a Malibu

Un vero e proprio ridimensionamento. Anche perché la star di Friends precedente viveva a Malibu, in una vasta proprietà di 5.500 piedi quadrati di fronte all’oceano. La villa alla fine fu venduta per 13,1 milioni di dollari, tre anni fa.

   

L’attico a Los Angeles

Perry possedeva anche un lussuoso attico di Los Angeles di 9.300 piedi quadrati, che ha acquistato nel 2017 per 20 milioni di dollari. Stimata 35 milioni di dollari, l’ha venduta nel 2021 per 21,6 milioni di dollari. A chi?

 

La vendita a Rihanna

L’acquirente è Rihanna. L’ultima dimora di Perry, situata nel quartiere di Pacific Palisades, era un gioiello in stile ranch della metà del secolo che aveva subito recenti ristrutturazioni. Composto da quattro camere da letto e 5 bagni, con finestre dal pavimento al soffitto che si affacciano sulla costa del Pacifico e sull’isola Catalina, questo cottage è un gioiello.

 

Il lusso

All’interno, la casa ha pavimenti in rovere, una grande sala che comprende zone soggiorno e pranzo e una cucina abitabile, completa di uno splendido portabottiglie dal pavimento al soffitto. Delle quattro camere da letto, due erano master suite, dotate di porte scorrevoli che conducono ai pergolati. All’esterno, il terreno di 0,37 acri ospitava una piscina rialzata con vista sull’oceano. Perry ha successivamente aggiunto una nuova piscina quando ne ha acquisito la proprietà.

 

L’ultimo post

Pochi giorni prima della sua scomparsa, l’attore ha condiviso un’ultima, inquietante foto su Instagram. Seduto in una vasca idromassaggio con le cuffie, ha sottotitolato il post con: “L’acqua calda che vortica intorno ti fa sentire bene? Sono Mattman.” Ha anche condiviso un video della luna, alludendo a Batman, scrivendo: “Capisci cosa sto cercando di dirti? – Sono Mattman.” Giorni dopo, Perry è stato scoperto morto nella vasca idromassaggio. Il dipartimento di polizia di Los Angeles ha confermato la notizia, affermando di aver risposto a un’indagine sulla morte del 28 ottobre, rivelando che Perry aveva circa cinquant’anni quando morì.

 

Il calvario degli ultimi anni

Il viaggio di Perry verso i suoi ultimi anni è stato segnato da una profonda trasformazione. Solo un anno prima della sua prematura scomparsa, ammise candidamente di desiderare un amore duraturo e l’opportunità di diventare padre. Nonostante le storie d’amore di alto profilo con star come Julia Roberts e Lizzy Caplan, Perry si ritrovava spesso a porre fine alle relazioni, perseguitato da una paura irrazionale.

Cacciata dal ristorante “All you can eat” dopo 4 ore e mezza perché ha mangiato troppo: «Ingiusto, ho pagato per il servizio»

Un tempo si chiamavano semplicemente ristoranti a “buffet” e offrivano un’ampia selezione di cibi già pronti a cui tutti i clienti potevano attingere quante volte preferivano per poi tornare al tavolo col piatto pieno (e, infine, anche la pancia). Oggi, tuttavia, si è diffusa la formula chiamata “all you can eat”, una frase in inglese che significa letteralmente “tutto ciò che riesci a mangiare”.

Naturalmente, i locali che offrono un servizio simile contano su un certo equilibrio tra chi mangia davvero tanto e chi invece non ne approfitta e ciò permette loro di mantenere comunque un margine di guadagno. 

Nel caso presente, una tiktoker crea contenuti proprio mangiando per ore e ore quantità incredibili di cibo in ristoranti a buffet, ma in questo caso il capo non ha gradito particolarmente e dopo quattro ore e mezza le ha intimitato di smetterla di mangiare e lasciare il locale. 

Le maratone all’all you can eat filmate per TikTok

La protagonista della vicenda è Madison, una giovane ragazza che pubblica spesso video riguardanti le sue incredibili avventure ai ristoranti con buffet o formula all you can eat. In una delle sfide precedenti, Madison ha passato 12 ore a mangiare al Golden Corral e al Pizza Buffet, e ne è uscita – a quanto pare – più che in salute, pronta per la prossima avventura. 

In questo caso, la “preda” era il ristorante Hibachi. Il video mostra, come negli altri casi, la ragazza che si dirige al buffet e si riempie il piatto, mentre l’orologio scorre, le ore passano e la pila di stoviglie vuote aumenta. A un certo punto, però, torna al tavolo e tutti i suoi piatti sono stati ripuliti. Allora, la giovane chiede spiegazione e i camerieri le dicono che non possono permetterlo: «Dicono che “ho mangiato troppo”», scrive Madison, «a un buffet all you can eat… forse ho preso tutto ciò che potevo mangiare?», ironizza. 

A quanto pare, le è stato permesso di rimanere seduta, ma non di continuare a consumare cibo. In ogni caso, alla fine Madison decide di lasciare una lauta mancia al cameriere che l’ha “cacciata” e mostra lo scontrino per far vedere, come d’abitudine, qual è stato il prezzo pagato per l’abbuffata: circa 13 euro per quattro ore e mezza. 

Gli utenti si sono complimentati con la ragazza per l’educazione mostrata, sia lasciando la mancia in un servizio a buffet, sia per non aver fatto storie dopo che le è stato intimato di allontanarsi. «Questi posti dovrebbero indicare che c’è un limite orario! Non si possono arrabbiare con te quando questo limite non c’è», scrive qualcuno, mentre altri si lamentano di locali simili: «Ne ho uno vicino che non è buono e non ti lasciano sedere per più di mezz’ora, se poi ti alzi per un attimo ti levano il cibo». 

1 2 3 352